Gli attacchi

Testo di Priscilla Ambrosi e foto di Beatrice Bigotti

 

 

 
 

Concorsi di attacchi

Nei concorsi la prima prova è una ripresa di dressage attaccato, con varie figure da eseguirsi al passo, al trotto riunito, al trotto di lavoro ed al trotto allungato, alcune delle quali con le redini in una mano, in un rettangolo di 100 x 40 metri. La seconda prova è un percorso di maratona della lunghezza massima di 16 chilometri da farsi in parte ad andatura obbligatoria, in parte ad andatura libera, nella cui fase finale si trovano fino ad un massimo di 8 ostacoli fissi che possono essere porte delimitate da grossi pali o da altri elementi. La terza prova è costituita da un percorso ad ostacoli mobili con coni sormontati da una pallina che, cadendo al passaggio del concorrente, determina penalità. Vincitore del concorso è naturalmente il concorrente che, alla fine delle tre prove, totalizza il minor numero di penalità.
In campo nazionale c’è una prova detta derby che vede la combinazione di ostacoli mobili (coni) ed ostacoli fissi nello stesso percorso. Sia la prova di maratona del concorso completo, che la prova derby, vedono l’impiego di una carrozza cosiddetta da maratona.

 

 

 

Stallone PRE attaccato ad una carrozza tipo maratona

 

Il dressage e la prova ad ostacoli mobili richiedono invece l’uso di una carrozza di tipo tradizionale (anche una replica in ferro) e un abbigliamento più formale sia da parte del guidatore che del o dei groom. Le gare prevedono tre categorie di attacchi: il singolo, la pariglia ed il tiro a quattro.

 

Pariglia attaccata a carrozza tipo spider

 

 

 

Concorsi di eleganza
Nei Concorsi di eleganza la carrozza deve essere obbligatoriamente d’epoca. Nella presentazione vengono valutati la carrozza, i finimenti, i cavalli, il guidatore con i groom, gli eventuali passeggeri e alla fine l’insieme. Ci può essere anche una Prova di movimento e/o una Prova di figure.

 

 

 

 

Concorsi di tradizione
Nei Concorsi di tradizione possono partecipare, in categorie separate, sia carrozze originali d’epoca che delle repliche moderne ma fedeli. Il Concorso di tradizione prevede tre prove, delle quali la prima è la Prova di presentazione. La seconda prova del Concorso di tradizione consiste in un percorso di regolarità lungo da 4 a 15 chilometri da effettuarsi ad una velocità media prestabilita. Questa prova mette in risalto la conoscenza da parte del guidatore delle andature, della regolarità dei tempi e delle capacità di condurre l’attacco in tutte le condizioni possibili. Nel percorso sono integrati fino ad un massimo di cinque ostacoli naturali o artificiali il cui mancato superamento comporta una penalizzazione. Nella terza ed ultima prova, la Prova di abilità, il concorrente deve portare a termine un percorso ad ostacoli mobili (coni) con porte più larghe rispetto alla carreggiata della carrozza.

 

 

Le carrozze
Le carrozze sono suddivise in tre grandi categorie: le carrozze originali d’epoca, le repliche moderne di carrozze d’epoca e le carrozze costruite espressamente per la prova di campagna dell’attività sportiva agonistica o da maratona.


Le carrozze originali d’epoca
Le carrozze d’epoca costituiscono un universo affascinante, ricco di storia, di tradizioni, di abilità da parte dei costruttori e di continua ricerca da parte di chi oggi si avvicina a questo mondo. Le carrozze d’epoca si possono suddividere in tre grandi categorie:
- le carrozze sportive e da passeggiata, guidate principalmente dal proprietario/gentiluomo;
- le carrozze signorili di servizio, guidate dal cocchiere;
- le carrozze di utilità, destinate a scopi particolari.

Fanno parte della prima categoria sia carrozze a due ruote, quali il Gig ed innumerevoli tipi di Cart, sia vetture a quattro ruote come  i Phaeton, i Break, i Park Drag. Tra le carrozze di servizio, le più diffuse sono sicuramente il Landò, il Milord ed il Brougham o Brum. Le carrozze di utilità tra le altre comprendono gli Omnibus, i Mail Coach, i Van.


 

Le repliche moderne di carrozze d’epoca
Si tratta di carrozze ricostruite, talvolta con gli stessi materiali come in origine (legno), in altri casi interamente in ferro, ma che presentano visivamente le stesse caratteristiche delle vetture dalle quali derivano. Fanno parte di questa categoria quasi unicamente le carrozze sportive e da passeggiata e sono molto diffuse dato che richiedono una minore manutenzione. Queste carrozze sono usate principalmente per diporto oppure per le prove di dressage ed i percorsi ad ostacoli mobili nei concorsi di attacchi. Esse richiedono, a seconda del genere di carrozza e dei finimenti utilizzati, un abbigliamento formale o comunque sportivo-elegante.
 

Le carrozze da maratona
Queste carrozze sono interamente in ferro. Per la loro robustezza vengono molto usate anche per il tempo libero, costituendo un mezzo più sicuro, oltre che meno delicato, su terreni impervi.
 

Finimenti da attacco

I finimenti da attacco si suddividono in due tipi:
- i finimenti a collana;
- i finimenti a pettorale.

I finimenti a collana facilitano il cavallo nel traino del veicolo a causa di una migliore distribuzione del peso sulle spalle. Questo tipo di finimento può essere particolarmente elegante, sia per la fattura che per l’impiego di materiali di pregio e per le raffinate rifiniture.

 

Finimenti a collana


Il finimento a pettorale invece offre una maggiore adattabilità per diversi cavalli. Per le attività agonistiche questo finimento offre ai cavalli maggiore facilità di movimento, soprattutto nella prova di maratona.

 

Finimenti a pettorale

 

Razze da attacchi

Prevalentemente Gelderland, Frisone, Hakney, Haflinger, PRE, Kwpn, Pony, Boullonais, Percheron, Bretone, TPR, Shire, Cobnormand, Ardennesse sono le razze più usate per gli attacchi, ma, in linea di massima, i cavalli di tutte le razze possono essere attaccati.

 


 

 

 
 

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