Il cavallo spagnolo

Testo di Priscilla Ambrosi e foto di Beatrice Bigotti

 

 

 
 

Testa alta e fine; groppa flessibile e grande. I colori più apprezzati sono il baio e il grigio; ha un petto muscoloso e grande e folto crine che mosso cade sopra la sua spalla destra...
Virgilio (Secolo I A.C.)

Brioso con collo alto e marcato, con la testa asciutta e viva; grande e spaziosa è la fronte; corto e rotondo il ventre; gli occhi pronunciati e vivi; le orecchie alte e diritte.
Pablo De Céspedes (Secolo XVI)

Allevato in Europa e America del Sud, il luogo d'origine del cavallo di razza Andaluso è l'Andalusia (Spagna) ed è conosciuto anche come Pura Razza Spagnola.

Le origini di questo cavallo sono controverse. Sembra discenda dai cavalli arabi e berberi giunti in Spagna con i mori nel 711, incrociati successivamente con cavalli indigeni.

Preferito già dagli Imperatori romani è stato il cavallo di Re e Condottieri, come testimoniano ritratti e statue in tutta Europa.

Dall'Andaluso discendono i cavalli Lipizzani e nei secoli questa razza ha contribuito a creare molte razze europee ed americane.

Dal cavallo Andaluso si rifà il Certosino cartujano, cavallo da sella e tiro leggero, grigio o morello, allevato solo in Spagna, derivato da selezione di Andalusi operata dalla fine del XV secolo dai monaci certosini di Jerez de la Frontera e molto simile all'attuale cavallo di Pura razza Spagnola, ma un po' più piccolo, più rustico e meno elegante.

 

 

 
 

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